Trip report: Giornate abruzzesi di Ginecologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza

Giornate abruzzesi di Ginecologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza

AMBIENTE E SALUTE RIPRODUTTIVA

Nei giorni 17 e 18 maggio 2018, presso l’architettonico e moderno campus dell’Università di Chieti, si sono svolte le Giornate Abruzzesi di Ginecologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza, giunte quest’anno alla terza edizione.

Organizzate dalla sempre attivissima Gilda Di Paolo,  referente per la Ginecologia Pediatrica per l’Abruzzo, queste giornate chietine hanno visto anche il solido apporto di Cesare Di Carlo, marito di Gilda e direttore del Servizio Dipendenze – Ser.D dell’AUSL di Teramo.

Particolarmente significativo e gratificante è stato il saluto ai partecipanti, in diretta streaming da Roma, del presidente della SIGO Prof Giovanni Scambia, che ha ribadito l’interesse della maggiore società ostetrico- ginecologica italiana per la Ginecologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Caratterizzante questo evento è stata  la rivalutazione dei principali quadri clinici della Ginecologia infanto-giovanile in rapporto all’ambiente in cui la bambina e la ragazza vivono.

Partendo fin dalla vita endouterina, si è parlato di epigenetica e dei primi mille giorni di vita, pre e postnatale. Si è poi riflettuto, guidati dal dott. Tridenti, su come le condizioni di vita della ragazza ormai adolescente e delle persone intorno a lei favoriscano le gravidanze in età precoce e ne condizionino l’esito, influenzando anche lo sviluppo postnatale del neonato.

Sono stati poi magistralmente trattati dalla Prof.ssa Bruni i danni che un ambiente sfavorevole può arrecare alla funzione ovarica, mentre il Dott. Motta ha riportato come gli inquinanti esterni possano avere un ruolo nella comparsa precoce ed nel decorso dell’endometriosi in età adolescenziale.

Una sessione intera è stata poi dedicata ad “Ambiente e PCOS”, con la partecipazione della Prof.ssa Fruzzetti, della Prof.ssa Pizzo, della Dott.ssa Dei e della Prof.ssa Bruni. Della “sindrome delle sindromi” in Ginecologia adolescenziale sono stati valutati i fattori di rischio nell’infanzia, i criteri diagnostici nell’adolescenza ed il trattamento, tra cui gli inositoli

Con la Dott.ssa Dei sono state considerate anche le importanti ricadute psicorelazionali che questa sindrome ha nella vita della ragazza, condizionandone spesso pesantemente la vita di relazione ed il rapporto con i pari.

Centrale nel convegno è stata la sessione “Ambiente ed integrazione socio-sanitaria” che, partendo dalla discussione di un caso clinico trattato presso il Ser.D di Teramo, ha visto la partecipazione in diretta delle varie figure professionali che hanno prestato assistenza alla ragazza. Il Dott. Di Carlo ha poi fatto una sintesi  sottolineando come il “lavorare in rete” dei vari operatori e dei diversi servizi sia fondamentale nella gestione dei casi più complessi, e questo dal punto di vista clinico, relazionale ed ambientale. La Dott.ssa Mariarosa Giolito, responsabile dei Consultori della Regione Piemonte nonché esperta di grido di abuso nell’infanzia, ha concluso la sessione facendo  il punto sullo stato dell’integrazione dei vari servizi socio-sanitari, a livello regionale ed anche nazionale.

Come logica vuole dato il tema dell’evento, l’ultima sessione è stata dedicata al futuro e si è focalizzata sulla prevenzione. il Dott. Cubicciotto ha parlato di screening in adolescenza, la Prof.ssa Fulghesu si è soffermata su esame ecografico e correlati endocrini mentre la Dott.ssa Giobbi ha portato la sua esperienza sull’utilità dell’ecografia nel workup del dolore pelvico.

Vera “ciliegina sulla torta” del convegno è stato l’ultimissimo intervento, in cui la Dott.ssa Di Paolo ha dimostrato “in vivo” l’importanza dell’esame ecografico trans addominale in 2D e 3D su ragazze volontarie portatrici di quadri malformativi genitali particolarmente complessi.

Chiuso il convegno, con elevato gradimento ed affluenza di pubblico, non meno rilevante è stato il programma sociale offerto ai relatori dall’infaticabile “team” Di Paolo- Di Carlo. Partendo da una danza sulla spiaggia al suono del corno (protagonisti la ballerina Stefania Bucci ed il musicista Martin Mayes), ci siamo ritrovato sulle alture della Maiella tra “tholos” pastorali ed eremi celestiniani, per poi ritornare sulla costa adriatica su promontori dannunziani e “trabocchi” in mezzo al mare.     Abbiamo scoperto un Abruzzo inaspettato per la varietà di paesaggi e di ambienti, ingiustamente trascurato dai flussi turistici principali.

Ma l’evento “top”, fortemente annunciato e lungamente atteso, è stato la domenica 20 maggio: la partecipazione alla rievocazione del miracolo di San Zopito a Loreto Aprutino, “patria” di Gilda Di Paolo.

Anche quest’anno il celebre bue, agghindato a festa e sul dorso un bambino vestito da angioletto con tanto  di parasole, ha attraversato in corteo il paese, accompagnato dagli zampognari, e si è inginocchiato, come vuole la tradizione, davanti alle reliquie del santo.

Per la particolare suggestione dell’ambiente, nonchè  per la possanza, solidità e mansuetudine dell’animale, il bue di San Zopito si è giustamente meritato la promozione a  mascotte della SIGIA.

A Gilda e Cesare un grazie di cuore da tutti noi: pubblico, moderatori e relatori, per queste indimenticabili giornate di medicina, arte e tradizione, in una poliedrica e sorprendente regione d’Italia.

L’appuntamento è per dopo l’estate, per un “focus” sul dolore pelvico in Infanzia e Adolescenza.

In Abruzzo, naturalmente…