Un cartone per imparare a mangiare in modo sano

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:News

Ricevo da Francesca Pierleoni ROMA.

Diffondere «una maggiore consapevolezza che noi siamo quello che mangiamo. Il cibo porta una reazione chimica nel corpo, ed è importante stare attenti quando scegliamo gli alimenti». È il messaggio sempre più centrale in una società in cui da anni è preoccupante il numero di bambini obesi o in sovrappeso, «che vogliamo trasmettere con un linguaggio, semplice a misura dei più piccoli». Così Luisa Ranieri all’Ansa spiega il motore del nuovo cartone animato «Food Wizards», prodotto da Rai Ragazzi, Zocotoco srl (la società di produzione dell’attrice e del marito Luca Zingaretti) e la napoletana Mad Entertainment. Un racconto in 26 episodi da 11 minuti ciascuno, che debutterà su Rai Yoyo lunedì e andrà in onda tutti i giorni con due episodi alle 14.30 e alle 19.10.

Il progetto nato dalla dottoressa Sara Farnetti, esperta di medicina funzionale, con Luisa Ranieri (coproduttrice e coautrice del soggetto) e lo sceneggiatore di fumetti Roberto Gagnor, propone una storia divertente quanto istruttiva, con richiami nello stile visivo anche alle sfide da videogiochi. Ne sono protagonisti un nonno, Essen, uno degli ultimi «food wizard», «maghi» difensori della sana alimentazione, la nipote Ginny e i suoi due amichetti Ham e Pc: i tre bambini guidati da Essen viaggiano nel corpo umano a bordo di uno speciale mezzo e affrontano, “armati” dei cibi buoni, i cattivi Toxins che invadono l’organismo quando si mangiano troppi alimenti poco salutari.

«Quando scegliamo di nutrirci di cibi non ideali solo perché gustosi, dobbiamo sapere che il giorno dopo, o la sera stessa, è importante compensare – aggiunge l’attrice –. Noi non demonizziamo nessun tipo di alimento. Si evidenzia però che siamo come una macchina e per funzionare bene, è necessario tenere le tossine al livello più basso possibile».

L’idea del cartoon, «è nata nel 2014, parlando del tema con Sara Farnetti. Lei mi ha spiegato come fosse necessario lavorare per aiutare le nuove generazioni a contenere le malattie metaboliche e il diabete, che mettevano sempre più a rischio anche i bambini. Basta guardare anche i numeri dell’obesità infantile. Patologie dovute anche all’eccesso di cibo, di zuccheri, di alimenti non salutari. Sara poi, rispetto al giusto linguaggio con i più piccoli, mi ha fatto l’esempio di Braccio di Ferro e gli spinaci: contenevano pochissimo ferro rispetto ad altri alimenti, però i genitori, visto il cartoon, li facevano mangiare ai figli convinti che così li avrebbero resi più forti. Lei pensava sarebbe servito qualcosa di simile anche oggi, e così ho proposto di fare noi un cartone animato».

Un’avventura produttiva «durata molti anni».

Da lunedì tutti i giorni con due episodi alle 14.30 e alle 19.10